Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘mediazione’

Immagine

Nella IV domenica di Pasqua ascoltiamo il cap. 10 del Vangelo di Giovanni, e siamo abituati a considerarlo come il discorso sul “buon pastore”. In realtà al v. 11 (che non è nella liturgia dell´anno A), Gesù dice “Io sono il buon pastore”. Ma nel testo della liturgia di quest´anno dice: “Io sono la porta delle pecore”.

La Scrittura presenta Dio come Pastore. In quanto Dio, Gesù è il nostro pastore. L’attività di pascere il popolo (ossia di prendersi cura di ciascuno e dell’insieme, di fare uscire dalla schiavitù, nutrire nel corpo e nello spirito, far entrare nel Regno) è attività del Dio uno: Padre, Figlio e Spirito Santo insieme. Questa attività, poi, viene appropriata al Figlio, perché  Dio la esercita in Lui.

Ma in quanto uomo, Gesù è la porta. Ossia il mediatore. L’unico mediatore tra Dio e gli uomini è l’uomo Cristo Gesù: 1 Tt 2, 5; mediatore dell’alleanza nuova: Ebr 9, 15.

Dobbiamo richiamarlo alla mente, perché continuamente vi sono fraintendimenti, soprattutto provenienti dall’Oriente; dottrine che dicono: Gesù Cristo è sicuramente una delle porte per accedere al mistero di Dio, ma non certo l’unica. È un metodo. Ma ce ne sono tanti altri.

Ovviamente ognuno è libero di pensarla come vuole, e di seguire la religione che in coscienza ritiene vera; ma chi la pensa così non appartiene alla religione cristiana, anche se è battezzato, cresimato e ordinato sacerdote.

L’uomo Cristo Gesù è l’unico mediatore tra Dio e gli uomini. Egli è la porta. Chi pretende di entrare nel recinto delle pecore (ossia di indirizzarsi al popolo di Dio) passando non per la porta che è Gesù, ma per un’altra parte è un ladro e un brigante. Certo, è buona cosa il dialogo tra le religioni. Certo è buona cosa per noi cristiani cercare i “semi del Verbo” nascosti in tutte le culture umane. Ma il criterio per discernere il buon seme dalla zizzania è l’uomo Cristo Gesù, unico mediatore, unico rivelatore del Padre, unico salvatore. È lui la porta.

Ma non basta. Giacché Gesù sta tra me e Dio – dice D. Bonhoeffer – egli sta anche in mezzo tra me e il mondo, tra me e gli altri uomini e cose. Egli è la porta. Questo mi impedisce di entrare in rapporto diretto con le cose e con gli altri. Non posso più tornare indietro: egli è nel mezzo.

Essere “santi”, nel linguaggio biblico, significa essere “separati”. La separazione dal mondo degli uomini e delle cose non avviene perché seguiamo una qualche ideologia o dei valori: è il riconoscimento di un fatto compiuto, cioè che Cristo è la porta, Cristo è il mediatore. “Noi non conosciamo più nessuno secondo la carne” (2 Cor 5, 16). Ossia non possiamo rapportarci più a nessuno con immediatezza, come se avessimo accesso diretto a quella persona o a quelle cose. Cristo è in mezzo.

Povertà, castità, obbedienza – in una parola, la sequela di Gesù – sono espressione della rottura di questa immediatezza. Tra genitori e figli, tra uomo e donna, tra singolo e popolo si pone Cristo, il mediatore. Per noi non c’è ormai altra via verso l’altro che non passi per Cristo: egli è la porta.

I beni della terra sono realtà donate da Dio, solo per mezzo di Gesù Cristo. Ciò che non mi è dato per mezzo di Cristo non mi è dato da Dio. Ciò che non mi è dato per amore di Cristo, non viene da Dio. Solo per mezzo di lui si entrerà, si uscirà e si troverà pascolo. Il  ringraziamento per i doni della creazione ha luogo attraverso Gesù Cristo, la preghiera per il pane quotidiano viene rivolta in nome di Gesù Cristo. Ciò di cui non posso rendere grazie per amore di Cristo, di ciò non posso rendere grazie in alcun modo: diverrebbe un peccato.

Anche il cammino verso quel dono di Dio che è l’altro insieme al quale vivo, passa attraverso Cristo, altrimenti è una falsa strada. Tutti i nostri tentativi di superare l’abisso che ci separa dall’altro uomo, l’insuperabile distanza, l’insuperabile diversità, l’insuperabile estraneità dell’altro uomo, ricorrendo a legami naturali o psicologici, sono destinati necessariamente al fallimento. Non esiste alcuna strada che conduca un uomo all’altro uomo. Neppure la più benevola immedesimazione, la più avveduta psicologia, la più naturale disponibilità riescono a raggiungere l’altro uomo. Solo Cristo è la porta, solo attraverso di lui passa la via che conduce al prossimo. Perciò l’intercessione è la strada più promettente per raggiungere l’altro, e la preghiera comune in nome di Cristo è la più autentica comunione.

Non c’è autentico riconoscimento dei doni di Dio senza il riconoscimento del mediatore, per amore del quale soltanto essi ci sono dati. Non c’è autentico amore per il mondo, al di fuori di quello con cui Dio ha amato il mondo in Gesù Cristo. “Non amate il mondo né le cose del mondo” (l Gv 2,15). E però: “Dio ha tanto amato il mondo, da dare il Figlio unigenito perché tutti coloro che credono in lui non periscano, ma abbiano la vita eterna” (Gv 3,16).

Cristo Gesù, allora, l’unico mediatore, la porta delle pecore, costituisce l’unico fondamento di una comunione completamente nuova. Cristo è in mezzo tra me e l’altro. Divide e riunisce al tempo stesso. È esclusa ogni via immediata per raggiungere l’altro, ma attraverso Cristo, nella sua mediazione, la porta è aperta.

Una volta che abbiamo accettato l’unica mediazione di Cristo, che lo abbiamo riconosciuto come “la porta”, possiamo capire che – come dice il Concilio Vaticano II – “l’unica mediazione del Redentore non esclude, ma anzi suscita nelle creature una varia cooperazione partecipata da un’unica sorgente” (LG 62). Tra le creature che partecipano di tale cooperazione, al primo posto c’è Maria, che con il suo materno aiuto ci congiunge più intimamente con Cristo mediatore e salvatore: “Con il suo materno amore si prende cura dei fratelli del Figlio suo che sono ancora pellegrini e posti tra tanti pericoli ed affanni, fino a che non siano condotti nella patria beata. Perciò  la beata Vergine viene pregata nella Chiesa con i titoli di avvocata, ausiliatrice, soccorritrice, mediatrice. Questo tuttavia va inteso in modo che nulla detragga, nulla aggiunga alla dignità ed efficacia di Cristo, unico Mediatore”.

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: